Diario di bordo Campidano Expò A.R.T

Sono stati giorni di intensa attività e coinvolgimento che hanno dato vita ad interessante scambio di idee e di esperienze con i partner del GAL della Lettonia, del GAL Gallura e degli operatori economici, amministratori locali e rappresentanti dei GAL della Polonia e della Slovenia, e che attraverso un road show nei territori comunali di Sardara, Serrenti, Serramanna, Villasor, Nuraminis, Pabillonis e San Gavino, ci ha permesso di far conoscere loro, la nostra arte, la nostra cultura e le nostre tradizioni popolari, ricevendo indietro importanti riscontri.”

Presidente Stefano Musanti

 

Diario di bordo Campidano Expò A.R.T

SARDARA

La visita a Sardara, è stata la prima tappa del road show del Campidano Expò A.R.T, il piccolo borgo che sorge ai piedi della collina di su Sibizziri, al centro della fertile pianura del Campidano, nella regione storica del Monreale.

Dopo i saluti di benvenuto da parte del Sindaco, ha preso inizio la visita al Civico Museo Archeologico Villa Abbas, durante la quale i nostri ospiti hanno potuto osservare diversi reperti archeologici, tra cui gli arcieri di Sa Costa, le brocche e le anfore rinvenute nell’area archeologica di Santa Anastasia, le tombe romane di Terr’e cresia e le maioliche valenzane rinvenute nelle campagne di scavo del Castello di Monreale. Un coinvolgente viaggio nel tempo dall’epoca prenuragica e nuragica, passando per il periodo romano, fino al Medioevo e ai Giudicati.

 

La visita è proseguita anche fuori dal museo, all’interno della vicina area archeologica, tra la chiesa di S. Anastasia e il suggestivo tempio nuragico a pozzo, nel quale solo i più coraggiosi dei nostri ospiti, si è voluto inoltrare al suo interno. Il pozzo sacro, da tutti conosciuto come sa “funtana de is dolus”, la fonte dei dolori, poiché da sempre, si riteneva che l’acqua contenuta fosse miracolosa, avendo infatti la capacità di guarire molti mali in virtù dell’influsso magico e curativo.

Terminata la visita, in uno scenario incorniciato dalle caratteristiche case del borgo, i nostri ospiti sono stati accolti dai produttori locali Sardaresi che hanno esposto e fatto degustare i loro prodotti con orgoglio.

 

 

SERRENTI

Il secondo paese oggetto del tour del Campidano Expò A.R.T è stato Serrenti, qui si è svolta la visita a “Terrantica” e alle sue gustose “Crocchias”, un’importante realtà del settore; si tratta infatti della prima azienda sarda ad entrare in campo nella produzione di patatine fritte. Grande entusiasmo durante la visita guidata, nel corso della quale, i nostri ospiti hanno avuto il piacere di assistere alla fabbricazione del Pane Guttiau, di fare un piccolo assaggio del prodotto appena “sfornato”, e di ricevere in omaggio un piccolo campionario dei prodotti dell’azienda. 

 

Successivamente la visita al “Laboratorio Arti della Terra”, in cui il gruppo è stato accolto calorosamente dall’amministrazione comunale di Serrenti e dai rappresentanti dell’Associazione delle Città della terra cruda”. Una preziosa occasione per raccontare ai nostri ospiti “la storia della terra cruda”, di quanto si tratti di materiale ecologico e completamente riciclabile e delle importanti capacità di isolamento termico e acustico. L’associazione ha inoltre illustrato la propria mission, dal continuo lavoro volto alla promozione e sensibilizzazione del riuso della terra cruda nella filiera dell’edilizia contemporanea, sottolineando l’importanza di tutelare, recuperare e riutilizzare gli edifici tradizionali presenti nel nostro territorio, in quanto rappresentano la nostra storia, la nostra tradizione e una base di modello importante di sviluppo sostenibile.

 

SERRAMANNA

Dopo un pranzo all’insegna dei prodotti della tradizione, il tour è proseguito nel paese di Serramanna con le visite all’azienda Casar e al Museo delle Memorie e delle tradizioni religiose.

I nostri ospiti sono rimasti particolarmente colpiti dalla realtà industriale della Casar Srl, un’azienda che dal 1962 trasforma pomodori coltivati esclusivamente nelle campagne della Sardegna e che possiede un’impianto di circa 120.000 metri quadrati, di cui 50.000 metri di magazzino. La stagione produttiva del pomodoro inizia i primi di agosto e termina a metà settembre, con un produzione totale di 430.000 quintali. I pomodori vengono lavorati e confezionati freschi entro le 12 ore successive dalla raccolta, prima di raggiungere i mercati mondiali. Dietro ogni confezione dei prodotti CASAR, c’è una “filiera” composta da agricoltori, tecnici, tecnologie, controlli, ricerche e sperimentazioni che fanno sì che il prodotto rimanga inalterato dall’orto sino alla tavola. Anche l’azienda CASAR ha avuto il piacere di omaggiare i nostri ospiti con un sacchetto ricco di prodotti a base di pomodoro.

Nel cuore del piccolo borgo di Serramanna si è svolta la visita al Museo della Memoria e Tradizioni religiose, allestito all’interno della chiesa filiale di Sant’Angelo. Un percorso espositivo ricco di arredi preziosi, non più utilizzati nelle funzioni liturgiche, comprese sculture, statue e arredi sacri provenienti dalle chiese del paese. I nostri ospiti sono rimasti affascinati dalle statue raffiguranti l’Angelo Custode e San Carlo Borromeo, due statue lignee policrome e dorate, dei primi del Seicento e dall’elegante calice dorato in stile rinascimentale, esposto nel settore dell’argenteria sacra.

 

VILLASOR

Il quarto paese oggetto della prima giornata del tour del Campidano Expò A.R.T è stato Villasor. Accolti calorosamente dall’amministrazione comunale nel suggestivo Castello di Siviller, risalente al 1415, il gruppo è stato guidato dai rappresentanti dell’Associazione “Castello Siviller Marchesato di Villasor”, alla scoperta della storia, degli usi e dei costumi dell’epoca medievale. In uno scenario storico e quasi fiabesco, i nostri ospiti hanno avuto il piacere di dilettarsi con il tiro con l’arco e di assaporare una squisita cena buffet.

NURAMINIS

La prima tappa della seconda giornata del Campidano Expò A.R.T è stata Nuraminis con la visita alla parrocchia di San Pietro e alla chiesa di San Vito di Villagreca; preziosa occasione per scoprire le tradizioni e i costumi del cristianesimo sardo. Particolarmente emozionante è stata la visita alla Tomba Bizantina di San Costantino, in quanto svolta in contemporanea agli scavi archeologici in corso. La Tomba Bizantina di San Costantino è situata nelle campagne tra Nuraminis e Villagreca, una zona particolarmente ricca di segni dell’uomo risalenti all’età del bronzo. La sepoltura fu scoperta in modo fortuito con un mezzo agricolo a fine ‘900 e dalla sua posizione si presume che possa far parte di una necropoli più vasta correlata alla vicina chiesa. Essa si caratterizza come una tipica tomba a camera di dimensioni contenute, realizzata in blocchi di pietra locale di medie e piccole dimensioni. La sua indicativa datazione, ancora da confermare, risulta tra il VII e il IX secolo.

PABILLONIS

Il piccolo borgo di Pabillonis è la stata la seconda tappa del secondo appuntamento del Campidano Expo A.R.T, con la visita alla Casa Museo, gestita dall’associazione culturale ricreativa “Santu Juanni”. Una casa antica padronale, in cui sono stati riprodotti ambienti del vissuto contadino raccontato dalla presenza di piccoli e grandi oggetti, dall’arredamento antico ai prodotti artigianali di notevole pregio, quali i costumi tradizionali sardi. Il gruppo è rimasto particolarmente affascinato dall’arte del ricamo, assistendo alla lavorazione dei corpetti dei costumi sardi effettuati dalle sapienti mani di Rita Cossu, che con orgoglio mostra il suo talento e le sue abilità: ricamare in maniera precisa e minuziosa un tessuto con perline e fili d’oro. 

Nel cortile della casa padronale, la ceramista Mimma, ha mostrato ai nostri ospiti le sue abilità ceramiche, creando vasi di argilla al tornio.

 

SAN GAVINO

Dopo la sosta pranzo all’insegna dei piatti della tradizione presso l’agriturismo Surbiu di Pabillonis, il tour è proseguito nelle campagne di San Gavino Monreale, con la visita alle risaie dell’azienda agricola Fabio Meloni. L’azienda è infatti specializzata nella coltivazione di riso da oltre 40 anni, coltivando 150 ettari di risone da pila ed esportando il prodotto nei mercati del Nord Italia.

 

Nel corso dell’ultima giornata della manifestazione Campidano Expò A.R.T, è stata organizzata una tavola rotonda volta al confronto e al dibattito sui punti di forza del Campidano e sulle strategie per lo sviluppo del turismo nelle aree rurali. Un lungo confronto tra esperti, amministratori locali e produttori, in cui hanno partecipato anche i nostri ospiti Lettoni, Sloveni e Polacchi, dando un prezioso contributo attraverso le loro osservazioni, feedback e suggerimenti. La serata si è conclusa tra l’esibizione teatrale dell’Associazione Culturale Curatoria Monreale, suonatori di launeddas e un ricco buffet.

 

Ringraziamenti

“Un particolare ringraziamento va ai Sindaci e alle Amministrazioni Comunali, per aver creduto nella iniziativa e per essere stati parte attiva nella promozione del proprio territorio e nel coinvolgimento degli operatori locali.

Un grazie le associazioni locali che, con entusiasmo e dedizione si sono adoperati per dare vita a momenti culturali che hanno arricchito il programma della nostra due giorni o per il buon funzionamento dei vari servizi tecnici e logistici che hanno permesso la realizzazione dell’evento.

Un grazie speciale va alle aziende e ai produttori locali che hanno risposto all’invito del GAL e che con orgoglio hanno mostrato, illustrato e fatto degustare ai nostri partner stranieri le eccellenze delle loro produzioni.

Un grazie doveroso ai relatori della tavola rotonda, che hanno fatto emergere, attraverso i loro interventi, i punti di forza del Campidano e le strategie da adottare per un progressivo sviluppo turistico del territorio.

Un infinito grazie ai nostri ospiti Lettoni, Sloveni e Polacchi per la loro piacevole compagnia, ma soprattutto per i loro feedback, le loro critiche costruttive e i suggerimenti, che saranno per noi indispensabili e preziosi per migliorare nel nostro lavoro e per il raggiungimento degli obiettivi del progetto.

Infine un grazie a tutti coloro che non hanno potuto partecipare ma che non ci hanno fatto mancare il proprio affetto o due parole di incoraggiamento: l’impegno e il sentimento dimostrati da tutti voi hanno reso grande l’evento e dato prova di forte sensibilità ed interesse verso lo sviluppo turistico ed economico del nostro territorio, tracciando un percorso che tutti insieme dobbiamo impegnarci a percorrere.”

Il Presidente Stefano Musanti

 

Ultimo aggiornamento

3 Gennaio 2022, 16:47