Scheda botanica Mirto

Mirto

 

 

FAMIGLIA: Myrtaceae

NOME SCIENTIFICO: Myrtus communis L.

NOME SARDO: mirtu, muta, mutta, murta, murta durci.

UTILIZZO: Entità officinale e commestibile.

 

Arbusto cespuglioso sempreverde, aromatico e resinoso che può raggiungere i 100-200 cm di altezza.

Specie tipica della macchia mediterranea, frequente sui litorali, nelle dune fisse e nelle garighe, tollera bene la siccità e si adatta molto bene a qualsiasi tipo di terreno anche se predilige il substrato sabbioso. Presenta foglie coriacee dalla forma lanceolata che se stropicciate, emettono una gradevole fragranza simile al profumo dell’arancio, dovuta alla presenza di mirtenolo. I fiori bianchi dal profumo molto intenso, sono costituiti da 5 petali mentre i frutti sono bacche, dal colore blu-nerastre a maturazione.

PERIODO DI RACCOLTA: bacche in autunno, foglie e cimette fiorite giugno-luglio

PARTI UTILIZZATE: foglie e frutti.

 

PROPRIETA’ ED IMPIEGO

L’intera pianta, ricca di olii essenziali ha proprietà balsamiche, astringenti, antisettiche e decongestionanti. L’olio essenziale viene utilizzato in profumeria per la preparazione di saponi e cosmetici mentre l’essenza tratta dai fiori, nota come “Acqua degli angeli” o “Acqua angelica” è un ottimo tonico astringente. Il decotto delle foglie aggiunto all’acqua del bagno, svolge un’azione tonificante. Il legno viene impiegato per la fabbricazione di piccoli oggetti al tornio o per costruire manici e bastoni; buona legna da ardere e ottimo carbone. Le foglie ricche di tannino, sono utilizzabili per la concia delle pelli.

 

CUCINA

Le bacche vengono utilizzate per preparare il famoso Mirto, liquore tipico della Sardegna, ottimo digestivo ed aperitivo; per aromatizzare l’acquavite e per sostituire altre spezie, ad esempio il pepe. Nella tradizione gastronomica sarda il mirto è un’importante condimento per aromatizzare carni sia bollite che arrosto, in particolare il maialetto.

 

CURIOSITA
La lucentezza delle sue foglie rappresenta un tipico esempio di adattamento al clima Mediterraneo. Grazie all’azione riflettente delle foglie, parte dei raggi solari vengono deviati, come se si riflettessero su uno specchio, evitando alle foglie di venir danneggiate da una eccessiva insolazione.

 

Ultimo aggiornamento

4 Giugno 2021, 10:58