Diario di bordo Study Trip in Sardegna

Data:
19 Aprile 2022

L’ospitalità, il contributo e la collaborazione delle aziende visitate e degli Enti coinvolti, sono stati preziosi e indispensabili per la buona riuscita delle attività previste dal Progetto internazionale – conclude il Presidente del GAL Campidano Stefano Musanti – esempi virtuosi di transizione energetica sostenibile, in linea con la strategia del piano d’azione del GAL Campidano “RETI ED ENERGIA” avente l’obiettivo di mettere in rete le imprese del territorio creando le basi per la nascita di un Distretto Energetico Rurale e promuovendo l’adozione della filiera delle 4R dell’economia circolare: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare e Recuperare.”

Presidente del GAL Campidano Stefano Musanti

 

 

DIARIO DI BORDO

Giorno 1 _ 29.03.2022

Economia circolare e transizione green, questo il tema delle due giornate di formazione, svoltesi il 29 e 30 Marzo 2022 e promosse dal GAL Campidano, nell’ambito del progetto di cooperazione transnazionale “Global Eco – InnoEco, Eco innovazione per il circuito produttivo agroalimentare: verso un’economia circolare sostenibile nel Campidano”, di cui il GAL Campidano è partner. Il progetto ha l’obiettivo di costruire una rete europea improntata sull’eco-innovazione e sulla green economy, attraverso lo scambio di conoscenze e buone pratiche a livello internazionale.

Sono stati due giorni di intensa attività che hanno visto la partecipazione dei rappresentanti del GAL stranieri dell’Estonia (MTÜ Lääne-Harju Koostöökogu), della Lettonia (Aizraukles Rajona Partneriba), del Portogallo (AD ELO – Associação de Desenvolvimento Local da Bairrada e Mondego del Portogallo), della Finlandia (AL Aktiivinen Pohjois-Satakunta Ry) e i colleghi italiani del GAL Trasimeno Orvietano e del GAL Valle Umbra e Monti Sibillini, in un tour alla scoperta delle realtà sarde, eccellenze del territorio in termini di economia circolare e transizione verde.

 

SERRENTI

Diverse le visite guidate alle aziende e il contatto con progetti innovativi sul tema delle energie rinnovabili, partendo dal progetto “Case dell’Energia” del comune di Serrenti, precursore nell’avvio di iniziative di Smart City e di economia circolare tra le piccole realtà della Sardegna. Serrenti rappresenta, infatti, il terzo comune nell’isola ad aver avviato, quattro anni fa, grazie ad un finanziamento regionale di 100.000 euro, il potenziamento di energie rinnovabili nelle scuole, con l’installazione di cinque microreti che coprono il fabbisogno energetico fino all’82%. La prima microrete è stata realizzata nel 2010 con un primo impianto fotovoltaico da 19,8 kW sul tetto della scuola media collegato al teatro comunale. La seconda, nel 2012, con un secondo impianto da 19,3 kW sul tetto della scuola materna e collegato alla scuola elementare, l’asilo nido e la palestra comunale. La terza, nel 2015, con un impianto da 17,1 kW sul municipio e messo in condivisione con altri uffici comunali. La quarta, nel 2017, con un impianto da 19,8 kW al parco comunale e collegata al cimitero. La quinta, con un impianto tra il mercato civico e il campanile. La gestione dei flussi è affidata dal 2018 alle tre “Case dell’Energia”, dotate di sistema di accumulo e di software “intelligenti” per regolare il fabbisogno degli edifici.

Il progetto “Case dell’Energia” di Serrenti, ha attratto l’attenzione di varie istituzioni e fondazioni per la sua valenza in ottica di sviluppo sostenibile e di consumo intelligente delle risorse, ricevendo anche tre importanti riconoscimenti nazionali.

 

SERRAMANNA

La seconda tappa del tour guidato ha visto protagonista l’azienda del Gruppo “Sardinia Bio Energy”, centrale alimentata a fonti rinnovabili dalla potenza elettrica nominale di 13,3 Mw e potenza termica di 49,5 Mw. La centrale  a biomassa di Serramanna produce ogni anno c. 100.000 Mw elettrici, energia in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 30.000 famiglie.

L’iniziativa nasce nel 2006 grazie alla consolidata esperienza trentennale dei partner fondatori nei mercati energetici. Le risorse umane del Gruppo “Sardinia Bio Energy”, hanno permesso il consolidamento delle attività grazie a un approccio dinamico e flessibile in grado di gestire le sfide odierne dei mercati energetici, e dell’approvvigionamento di biomassa. Il Gruppo si approvvigiona di bio combustibili, sia in maniera diretta con propri mezzi e operatori forestali sia tramite un numero selezionato di fornitori che conferiscono il prodotto finito in centrale.

L’impianto è suddiviso nelle seguenti sezioni principali:

  • Area di gestione della biomassa in ingresso con ricezione e stoccaggio su una superficie di 2,5 ettari;
  • Sezione di caricamento della biomassa in caldaia costituita da un sistema con due fosse di contenimento a pavimento mobile “moving-floor” in grado di miscelare la biomassa ed inviarla con trasporto a catena redler alla camera di combustione della caldaia.

L’azienda, inoltre, sperimenta diverse colture agro-energetiche, al fine di individuare le biomasse migliori per soddisfare il fabbisogno dei decenni futuri.

 

VILLASOR 

La terza tappa della prima giornata formativa, si è svolta nel comune di Villasor con la visita all’azienda “Officina del Pallet”, piccola realtà artigiana che attraverso il riciclo di pallet, crea diversi tipi di oggetti ed arredamento. La prima creazione è stata fatta nel 2013 e ancora oggi, continua questa avventura, piena di emozioni che la lavorazione del legno grezzo dona, occupandosi della vendita diretta e realizzando arrendi anche su ordinazione. 

L’Officina del pallet consta di un laboratorio di produzione e di un’area espositiva “L’orto giardino rigermoglio”, il quale rappresenta anche uno spazio didattico funzionale in cui vengono svolte attività educative rivolte alle scuole: il legno diventa infatti uno strumento educativo, spesso materiale di partenza per stimolare la fantasia dei bambini e dei ragazzi, durante i laboratori didattici.

 

NURAMINIS 

La prima giornata di formazione si è conclusa con la visita all’impianto di recupero di rifiuti non pericolosi “Sardarec S.r.l.” di Nuraminis: un team di persone altamente specializzate e qualificate, in grado di raccogliere, selezionare, recuperare gli scarti di attività industriali, artigianali, commerciali e di servizi, attraverso un impianto di recupero e valorizzazione di carta, cartone ed imballaggi in plastica.

L’attività si svolge in 22 mila mq di terreno, con capannoni e attrezzature specifiche e si occupa interamente della gestione dei rifiuti non pericolosi e in qualità di intermediari anche rifiuti pericolosi.

 

Giorno 2 _ 30.03.2022

La seconda giornata ha invece contemplato conferenza e visita al Centro di ricerca “Sardegna Ricerche”, per conoscere missione e modalità di supporto alle imprese nella ricerca nonché visita a due aziende in esso insediate: “Icnoderm” e “Juveniis”, due realtà imprenditoriali che grazie al supporto di Sardegna Ricerche sviluppano e testano prodotti di alta cosmesi utilizzando principi attivi ricavati da piante endemiche ed autoctone.

La visita a Sardegna Ricerche ha inoltre riservato agli ospiti un’ulteriore importante e apprezzata occasione di approfondimento in materia di transizione verde: la visita alla “Piattaforma Energia Rinnovabili” situata a Macchiareddu, una struttura tecnologica all’avanguardia, “a disposizione del sistema imprenditoriale e della ricerca, per la realizzazione di attività di sviluppo ed innovazione, nei settori della gestione dell’energia e dell’efficienza energetica”, come ha ricordato il responsabile Luca Contini.

 

 

Ultimo aggiornamento

13 Giugno 2022, 18:16