Diario di bordo viaggio studio in Polonia

Data:
23 Febbraio 2022

«L’esperienza in Polonia, nonostante la distanza e le diversità del contesto geografico, ci ha consentito di riscontrare come siano numerose le analogie con il nostro contesto sociale: dal ruolo centrale della casa, della famiglia e della donna, alla valorizzazione delle produzioni enogastronomiche locali, alla transizione economico-sociale di un’economia industriale mineraria verso quella agricola e green. È stata l’occasione per muovere i primi passi verso nuovi imminenti progetti, con l’obiettivo di accorciare sempre più le distanze tra il Campidano e i paesi dell’Europa».

Presidente Stefano Musanti

 

Il GAL Campidano ha partecipato dal 7 Dicembre all’11 Dicembre 2021 ad un viaggio studio tenutasi in Polonia nella Regione della Slesia. La missione internazionale nasce su invito del GAL Lyskor e fa seguito alla visita della Delegazione Polacca tenutasi in Campidano nel mese di Novembre 2021 e suggellata da un protocollo d’intesa per l’avvio di iniziative comuni. 

Verificare e valutare possibili forme di cooperazione comune per lo sviluppo e il sostegno delle filiere dei sistemi produttivi locali, del turismo sostenibile, delle energie rinnovabili e della transizione verde in generale. Sono questi i temi che hanno formato l’oggetto degli incontri che la rappresentanza del GAL Campidano ha avuto con le controparti del GAL Lyskor, e delle Amministrazioni Locali. Con l’occasione la Delegazione del GAL Campidano ha avuto modo di immergersi nelle tradizioni popolari polacche e di sperimentare laboratori culinari e artigianali, proposti attraverso un itinerario culturale e gastronomico di ispirazione fortemente esperienziale. Numerose le visite guidate a monumenti, musei, centri culturali e miniere, grazie alle quali ci si è potuto addentrare nel principale settore economico della Slesia, ovvero l’industria estrattiva.

 

DIARIO DI BORDO

Giorno 1 _ 7. 12.2021

 

Località Piece – 

Nel candido inverno della Regione Slesia, nel sud della Polonia, la delegazione del GAL Campidano è stata accolta calorosamente dalla struttura tecnica del GAL Lyskor e dai rappresentanti delle amministrazioni comunali, il tutto facilitato dalla presenza di Sylwia, la guida/interprete. Si ha avuto il grande piacere di condividere il soggiorno in Polonia con i rappresentanti dei Centri Commerciali Naturali di Calasetta, di Villasor e il Consorzio Cagliari centro storico, diventando una preziosa occasione per tessere nuovi e proficui rapporti di collaborazione, sempre nell’ottica di promozione del territorio sardo.

Località Sumina – 

Il viaggio studio ha preso avvio con un pranzo a base di prodotti della tradizione polacca e all’insegna della conoscenza tra le delegazioni; si ha avuto modo infatti, di discutere riguardo le attività portate avanti da entrambi i GAL, nonché delle similitudini e differenze nella gestione delle risorse e nella visioni strategiche di promozione dei rispettivi territori.

Località Lyski –

Cordialmente accolti dal sindaco e dalla responsabile del “Centro per il Sostegno alla Famiglia” del comune di Lyski, la delegazione del GAL Campidano ha avuto modo di visitare il centro polivalente “OWR”. Si tratta di una struttura adibita allo svolgimento di attività ricreative ed educative rivolte ad utenti di diverse fasce d’età: dal doposcuola per bambini e ragazzi, alle attività ricreative per gli anziani e i disabili. La struttura è inoltre convenzionata con lo Stato, e grazie al supporto di medici, fisioterapisti e psicologici, garantisce un servizio di assistenza medica di importante rilievo. 

Successivamente si è tenuto un laboratorio culinario di preparazione dei pierogi, tipica pasta ripiena della regione Slesia. L’attività è stata gestita dalle rappresentanti dell’”Associazione delle Casalinghe Rurali”, di Bogunice – località del comune di Lyski, che, indossando dei preziosi abiti tradizionali, hanno illustrato gli ingredienti e il procedimento per la realizzazione dei pierogi. Secondo la tradizione polacca, si tratta di un piatto tipico consumato in occasione della Vigilia di Natale, e proprio per questo, il suo ripieno è costituito esclusivamente da ingredienti di origine vegetale.

A seguire, è stato svolto il laboratorio artigianale di realizzazione di saponette di origine vegetale. Con pochi e semplici ingredienti quali glicerina, oli essenziali e decorazioni varie, ogni partecipante, ha avuto modo di creare con le proprie mani, diverse saponette naturali. Terminata l’attività, è stato organizzato un momento di degustazione dei pierogi realizzati precedentemente e di altre prelibatezze tipiche del territorio. 

 

Giorno 2 _ 8. 12.2021

Località Piece –

Durante il secondo giorno del viaggio studio, sono proseguite le visite guidate alla scoperta della storia e delle tradizioni popolari: in mattinata si è svolto un laboratorio di decorazione dei piernik, tipici biscotti natalizi polacchi. 

A seguire, la visita al Museo della Slesia – Naszemuzeum di Katowice, il più importante centro culturale della regione. Si tratta di un’istituzione culturale co-gestita dall’Ufficio del Maresciallo del Voivodato della Slesia e dal Ministero della Cultura, dei Beni e delle Attività Sportive, la cui mission è quella di creare uno spazio di dialogo tra il passato e il presente, al fine di raccontare la storia della regione Slesia, della Polonia e i rapporti con l’Europa. Il Museo è stato infatti allestito all’interno di una zona mineraria di Katowice, trasformando un’ex miniera di carbone in una vera e propria miniera di cultura. 

Il museo è costituito da una parte etnografia e da una artistica, predisponendo numerose e diversificate collezioni, le quali si sviluppano sino ad una profondità di 14 metri sotto terra. Di notevole interesse gli allestimenti che richiamano la storia della Regione Slesia e lo stile di vita nei diversi anni, quale ad esempio lo spazio dedicato al guardaroba dei minatori, i quali, terminate le ore di lavoro, appendevano i loro abiti ad asciugare, oppure lo spazio dedicato alla rappresentazione dello stile di vita quotidiana dei cittadini polacchi durante il regime comunista.

All’interno del museo sono state inoltre allestite diverse Gallerie d’arte, aule didattiche, una biblioteca con sala lettura, un auditorium con oltre 320 posti e un angolo didattico per i bambini. 

La delegazione del GAL Campidano è rimasta particolarmente affascinata del curioso legame tra questo luogo e la Sardegna: il comproprietario di questa miniera, il signor Guido Henckel Von Donnersmark, fù infatti colui che realizzò nel 1855 la miniera di carbone di Serbariu a Carbonia.

La giornata si è conclusa con una passeggiata tra i caratteristici Mercatini di Natale di Katowice.

 

Giorno 3 _ 9/12/2021

La grande accoglienza dei colleghi polacchi della regione Slesia, è proseguita con un incontro istituzione, in cui i rappresentanti dei due rispettivi GAL, hanno esposto la loro mission e i progetti portati avanti. Grazie a questo interessantissimo meeting tecnico, si è scoperto di avere in comune con il GAL “Partnerstwo dla Rozwoju”, un territorio alquanto simile, in cui la realtà agricola rappresenta il settore economico principale trainante. Il GAL Lyskor, invece, abbracciando comuni caratterizzati da una forte identità mineraria, sta da tempo affrontando un’evoluzione della propria economia, focalizzando il loro sviluppo sul turismo e sul settore terziario. Particolarmente sorprendente, inoltre, la loro forte determinazione riscontrata nel difendere e rafforzare il ruolo femminile nel processo di sviluppo economico e sociale. 

 

 

 

 

 

 

 

Località Jejkowice –

Affettuosamente accolti nella cittadina di Jejkowice, dal loro sindaco, la delegazione è stata coinvolta in un percorso storico e naturalistico in compagnia del gruppo Bractwo Kurkowe. Successivamente la visita alla Basilica di Sant’Antonio da Padova risalente al 1907. Caratterizzata da torri alte 95 metri e da un perimetro di 1900 mq, la Basilica è capace di ospitare 7000 fedeli, rappresentando il più grande monumento sacro della Slesia. 

 

La giornata si è conclusa presso il palazzo storico/baronale di Czernica, di proprietà comunale e il quale rappresenta attualmente la sede di diverse associazioni di promozione sociale, cooperative sociali e centri culturali. 

In occasione della visita della delegazione del GAL Campidano, la struttura è stata allestita in maniera tale da inscenare una tipica cena della Vigilia di Natale. Si è tradotto in un vero e proprio momento all’insegna della scoperta delle tradizioni natalizie polacche. 

Come narra la tradizione, la tavola è stata imbandita con del fieno (elemento che richiama la stalla in cui è nato Gesù Cristo) e con 12 portate, come il numero degli apostoli, rigorosamente a base di pesce e verdura. Durante la cena della vigilia, è usanza lasciare un posto libero, in quanto la tradizione narra che uno spirito di una persona cara deceduta, potrebbe rincasare. Sul tavolo sono sempre presenti alcuni elementi fondamentali: il pane, il sale, una croce e un portafogli con del denaro, simbolo di prosperità per gli anni a venire. Infine sotto il tavolo, è usanza sistemare un’ascia, per protezione dagli spiriti maligni. I regali invece, come da noi, è usanza sistemarli sotto l’albero di Natale.

La cena inizia con una preghiera dividendo il pane ostia, benedetto precedentemente dal prete, per poi iniziare il rito di scambio degli auguri: ogni commensale spezza un pezzetto dell’ostia dell’altro, prima di baciarsi e abbracciarsi in un momento di grande emozione. 

Giorno 4 _ 10/12/2021

Località Pszów –

La prima tappa dell’ultimo giorno del viaggio studio in Polonia, si è svolta nella località di Pszów, accolti dal sindaco e dalla responsabile dell’Assessorato alla promozione, cultura e sport, presso la loro più grande attrattiva turistica: la pista di pattinaggio. 

A seguire la visita alla Basilica di Mniejsza Rzymskokatolicka e al centro di cultura locale di Pszów, allestito in un’antica cantina ebrea del 1864. Grazie alla precisa e dettagliata spiegazione del Direttore del centro culturale, e al supporto di diversi filmati, la delegazione del GAL Campidano si è potuta addentrare nella storia dell’industria estrattiva, principale settore economico della Slesia. La regione ospita infatti 30 miniere, principalmente di carbone, di cui buona parte ancora operative. 

 

Località Pszowa –

Particolarmente interessante la visita guidata presso la miniera di carbone, “Anna”, situata a Pszowa e fondata nel 1832, e chiusa nel 2012 per esaurimento. Dalla miniera si estraevano 2,8 milioni di tonnellate di carbone e dava occupazione a 6800 persone. 

 

Località Rzuchów – 

Il tour è proseguito nella cittadina di Rzuchów in cui si è visitato un palazzo storico risalente al 1888, nato come casa privata di una nota famiglia di baroni, per poi divenire nel tempo un orfanotrofio. 

Successivamente si è visitato l’unico birrificio artigianale presente nella cittadina. Il birrificio Kraftwerk, rappresenta una piccola realtà produttiva, gestita da tre amici che condividendo una grande passione, decidono nel 2014 di iniziare la produzione di birra artigianale. Attualmente la produzione è di circa 180 ettolitri di birra al mese, 1000 bottiglie di birra al giorno, le quali vengono commercializzate in tutta la Polonia.

Località Rudy – Rybnik

Numerose le visite guidate svolte anche nel pomeriggio, iniziando per un suggestivo viaggio tra i boschi del parco naturalistico di Rudy, frazione di Rybnik, tra i vagoni antichi di un trenino storico di oltre 120 anni. Accompagnati dalla delegazione del GAL “Partnerstwo dla Rozwoju”, si è potuto conoscere e scoprire la storia di questa antica linea ferroviaria, che in passato trasportava fino a 850.000 passeggeri all’anno.

Notevole il riutilizzo in chiave turistica dell’antica stazione, delle sue locomotive a carbone e del trenino storico, abbinate al contesto naturalistico in cui si trovano inserite, ospitano infatti oltre 35.000 turisti all’anno.

Località Racibórz –

Il viaggio alla scoperta della Slesia termina a Racibórz, con la visita al Castello medievale della dinastia dei principi Piast, risalente al IX secondo, e il quale rappresenta il più antico monumento storico del Voivodato della Slesia. 

Il castello di Piast si presenta come un meraviglioso edificio, risultato di numerose ricostruzioni effettuate nei secoli successivi, e suddiviso in tre strutture principali: la Cappella del Castello, la Casa del Principe e la Birreria del Castello, risalenti al XVI secolo. 

La struttura di maggior pregio è la cappella di S. Tomasz Becket di Canterbury, conosciuta come la perla del gotico slesiano. Consacrata nel 2016, dalla cappella si accede al coro, e alla sua destra ad un seminterrato in cui è allestita una modesta esposizione di strumenti di tortura. Il tour si è concluso con la visita alle mostre permanenti e temporanee, allestite nella Casa del Principe e con una tazza della tradizionale birra calda. 

Ringraziamenti

Il GAL Campidano ringrazia di cuore il GAL Lyskor, i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni comunali per averci accolto calorosamente nel candido inverno della Regione Slesia, nel sud della Polonia.

Un viaggio studio all’insegna della conoscenza delle tradizioni popolari polacche, tra laboratori culinari e artigianali, proposti attraverso un itinerario culturale e gastronomico di ispirazione fortemente esperienziale.

Grazie per averci mostrato la vostra storia, attraverso interessantissime visite guidate a monumenti, musei, centri culturali e miniere, permettendoci di addentrarci nel principale settore economico della Slesia.

Siamo rimasti particolarmente sorpresi per le numerose somiglianze con il popolo sardo, nonostante la così grande distanza geografia: tradizioni popolari alquanto simili, un forte senso di appartenenza alla propria regione e un grande spirito di accoglienza, premura e attenzione verso i propri ospiti.

Ultimo aggiornamento

2 Settembre 2022, 12:35